Il sistema propone di utilizzare le ceneri di riso a paglia provenienti dalla combustione controllata per creare filtri attivi alla silice, questa tecnologia riduce anche il consumo di energia negli impianti di trattamento delle acque.

“Life Libernitrate” prende il via con un budget di 2,5 milioni di euro attraverso il programma Life + della Commissione Europea.

Ridurre la concentrazione di nitrati nel ciclo dell’acqua per ridurre, da un lato, l’inquinamento e, dall’altro, utilizzare un sistema sostenibile. Questi sono gli obiettivi del progetto “Life Libernitrate”, che coinvolge diversi enti valenciani ed europei, ha un finanziamento di 2,5 milioni di euro per il programma Life+ della Commissione Europea.

I nitrati sono sali chimici derivati dall’azoto, a basse concentrazioni, si trovano naturalmente nell’acqua e nel suolo. Tuttavia, la pratica diffusa dell’uso eccessivo di fertilizzanti con fertilizzanti chimici ha portato all’aumento dell’inquinamento delle acque sotterranee e al rilascio di processi ambientali nocivi per l’ambiente e la salute umana.

Il sistema che ‘Life Libernitrate’ intende impiantare prevede l’utilizzo di una tecnologia innovativa che affronta, da un duplice punto di vista, i principali problemi ambientali subiti dalla contea in cui verrà attuato, la Ribera Alta. Da un lato, l’inquinamento del suolo e delle acque superficiali da nitrati; dall’altro, l’inquinamento atmosferico dovuto alla combustione del riso a paglia.

Questa tecnologia propone l’utilizzo di ceneri di riso a paglia provenienti da una combustione controllata per creare filtri a silice che riducono la concentrazione di nitrati nell’acqua. Allo stesso tempo, ridurre il consumo di energia negli impianti di trattamento. Un test pilota sarà sviluppato nel comune di Alginet, dove saranno installati il prototipo e i laboratori di produzione

Nel consorzio partecipano come beneficiari il governo della provincia di Valencia “Diputació de València”, l’Universitat Politècnica de València, l’Universitat de València, Aguas de València SA, l’Università di Genova (Italia), Unió de Llauradors i Ramaders e Stichting Incubator (Olanda), oltre al “Consorci de la Ribera” della contea di Gobernment, come organismo di coordinamento.

Il progetto è iniziato ufficialmente il 1° ottobre e durerà tre anni. L’incontro di avvio si è svolto il 21 novembre ad Algemesí, dove le parti hanno analizzato diversi aspetti della gestione e del coordinamento del progetto e hanno presentato diverse azioni che devono essere sviluppate nel corso del progetto, in particolare quelle attività, gli indicatori e i risultati attesi per il primo semestre del 2018.

Life Libernitrate” fa parte della direttiva quadro europea sulle acque e degli obiettivi 20/20/20 dell’Unione Europea per le misure climatiche ed energetiche, che mirano a ridurre le emissioni di gas serra del 20%, ad aumentare la percentuale di energie rinnovabili fino al 20% e a ridurre il consumo di energia del 20% entro il 2020.